SELVAGGIO BLU: PEDRA LONGA – CALA SISINE E GROTTA DEL FICO

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Dal 1 al 7 ottobre itinerario di sette giorni in uno dei pochi luoghi in Italia dove è possibile vivere l’avventura; stiamo parlando di Baunei, un paese di collina (480 mt s.l.m.) che comprende un territorio tanto vasto quanto vario.

I suoi 24.000 ettari comprendono estesi altipiani, montagne e splendide spiagge.

Con le tappe del nostro trekking raggiungiamo diverse località, “Us Piggius”, l’insenatura di Portu Cuau,

la spiaggia di Cala Goloritzè, la fine di Bacu Su Feilau e Cala Sisine, spostandoci continuamente tra

picchi di bianco calcare, il verde della macchia mediterranea e l’azzurro del mare nell’isolamento più

completo, visitando gli antichi ovili dei pastori Baunesi e i punti panoramici più belli della costa

Orientale.

Si parte da Pedra Longa per raggiungere la località “Us Piggius” a circa 700 mt. slm, aggirando la

panoramica cengia Giradili.

La tappa successiva, che comprende alcuni suggestivi passaggi attraverso scale di ginepro attrezzate

dai pastori, ci conduce a Portu Cuau, raggiungendo diversi punti panoramici dai quali possiamo ammirare

il Golfo di Arbatax.

Da Portu Cuau una comoda mulattiera ci porta a Punta Iltiera, una falesia di 250 mt a picco sul mare

che domina il Golfo di Orosei, da qui si prosegue fino a Serra Salinas, circa 500 mt. slm, che sovrasta

Cala Goloritzè.   Nella discesa verso la Cala un lungo tronco di Ginepro poggiato in verticale contro una parete rocciosa

ci permette l’accesso all’ovile Pilighittu.

L’itinerario da Cala Goloritzè alla fine di Bacu Su Feilau è la tappa più impegnativa, con diversi dislivelli

da superare sia in salita che in discesa, tanto che si rende necessario l’uso delle corde, con

arrampicate in alcuni punti di quarto grado, e quattro discese in corda da 23, 15, 15, 15 mt,

trasformando il trekking in un vero e proprio percorso alpinistico.

Il massimo della spettacolarità paesaggistica unito al piacere del trekking, alla tecnica alpinistica e al

fascino della speleologia lo troviamo nella tappa aggiuntiva, che ci permette di raggiungere con alcune

calate in corda (35; 35; 35; 15; 10; 35 mt) l’ingresso della Grotta del Fico affacciato nella falesia a

picco sul mare .

Infine la navigazione sottocosta a Santa Maria Navarrese ci permette di rivedere dal mare il tragitto

percorso a piedi durante il trekking. Per informazioni Fabio Lenti 3356049823 info@fabiolenti.it